Yoga per runners: una marcia in più

Pubblicato il Pubblicato in Stagioni: Inverno, Yoga

Yoga per runnersLa vita di un runner non dovrebbe essere fatta di sola corsa: per rendere al meglio nella propria disciplina, infatti, è indispensabile che il corpo sia al massimo dell’efficienza e per questo assume una certa importanza la sua “manutenzione”.

 

Cos’è lo yoga per runners

Esistono delle discipline diverse dalla corsa attraverso le quali ci si può prendere cura dell’organismo e permettere di esprimersi al massimo durante il running. Da questo punto di vista, lo yoga può essere di grande aiuto per un podista.

Grazie allo yoga, infatti, è possibile migliorare la mobilità articolare molto più di quanto generalmente si possa fare con lo stretching. Questo ramo specifico dello yoga viene chiamato “yoga per runners” ed è formato da diverse posizioni – chiamate anche asana –  che i runners possono sfruttare non solo per migliorare la mobilità a livello articolare, ma anche per correggere la postura e agevolare la respirazione, da svolgere sia prima che dopo la classica seduta di allenamento.

Ciascuna posizione va assunta e mantenuta nella massima comodità e stabilità, senza provare dolore, ma una piacevole sensazione di allungamento dei muscoli e scioglimento delle articolazioni accompagnate da un rassicurante ritmo respiratorio.

 

ESERCIZIO 1: da provare prima e dopo l’allenamento

posizione del cane a testa in giù

Una delle posizioni più usate nelle lezioni di yoga per runners è Adho Mukha Svanasana o “Posizione del cane a testa in giù”.
Per provarla segui questi passaggi step by step:

  1. imposta la posizione in quadrupedia (a quattro zampe);
  2. rilassati e bilancia il ritmo del respiro;
  3. inizia a sollevare il bacino estendendo le gambe e spingendo il peso del corpo all’indietro, facendo leva soprattutto sulle mani e sulla punta delle dita (come nella foto);
  4. a questo punto inizia ad alternare la distensione di gamba destra e sinistra;
  5. al termine ritorna in allungamento e poi ancora in quadrupedia.

Si tratta di una posizione che aiuta a rilassarsi, molto utile in caso di stress. Serve inoltre ad allungare i polpacci, i tendini delle ginocchia e le spalle, rafforzando nel contempo gambe e braccia.

 

ESERCIZIO 2: da fare prima e dopo la corsa

Ecco un’altra sequenza da provare prima e dopo la corsa, sincronizzando ogni movimento con la respirazione. L’esercizio è tratto dal corso “Yoga per runners”, by Chiara Turri ERYT1500/RCYT, Hamsa.

 

ESERCIZIO 3: Bhudjangasana – Il Cobra Reale

Video sequenza “Bhudjangasana”, il Cobra Reale, tratto dal corso “Yoga per runners”. Supporto fondamentale per runners, podisti e maratoneti, questo specifico programma allena la resistenza mentale per lunghe sessioni di allenamento o maratone.

 

ESERCIZIO 4: Ashwa Sanchalanasana

La cosiddetta “posizione dell’affondo alto” è un’altra sequenza consigliata per i runners (ma non solo). Allunga notevolmente gambe e fianchi, rafforza cosce e glutei. Aumenta la stabilità e incrementa l’energia corporea, riducendo la fatica. Allarga petto e spalle e allunga la colonna vertebrale: questo agisce positivamente sul mal di schiena. Sviluppa la capacità di equilibrio e ci pone in una condizione favorevole ad aprirci verso l’esterno.

 

Riassumendo: lo “yoga for runners” aiuta ad aprire il respiro, a portare attenzione alla postura a all’appoggio dei piedi, a riattivare muscoli e tendini con allungamenti.

Vuoi aumentare l’elasticità e potenziare le prestazioni delle tue sessioni di running? Puoi partecipare alle lezioni di gruppo, o richiedere la tua lezione personalizzata. Contattaci qui.

Buona corsa e buon yoga a tutti voi! Namastè!

 

“Correre è lo spazio aperto dove vanno a giocare i pensieri.”
(Mark Rowlands)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *